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TROTE E SALMONI DELLA SUIR IN IRLANDA
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Un articolo che farà piacere ai pescatori a mosca non delle ultimissime generazioni; la descrizione di un fiume con salmonidi assolutamente selvatici (in USA direbbero Wild Trout Water), ricco solo di trote, risalito da salmoni e parzialmente anche da trote di mare. Un fiume dove non esistono ripopolamenti, dove la pesca è autentica, con grande ricchezza di pesce, ma anche con le giuste difficoltà. E dove i pescatori parlano ancora tra loro citando decine di nomi di artificiali classici, raccontandosi delusioni, ma anche grandi imprese. Un fiume dove il pescatore fa davvero parte dell'ambiente. Pescare sulla Suir potrebbe essere utile a ricordare al moderno flyfisherman da "realtà virtuale" cos'è, o cos'era, realmente la pesca a mosca.
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 Due immagini di pesca sulla Suir.
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E' passato molto tempo ormai, da quando decisi di venire a pescare in Irlanda e ricordo che allora non sapevo in quale fiume andare tanto le destinazioni di pesca erano numerose e seducenti. La mia scelta infatti appariva ardua e complessa. Io ebbi tuttavia la buona fortuna di incontrare un amico che mi consiglià di andare a pescare la Suir, nella contea di Tipperary, fiume che egli teneva in alla stima, avendo pescato in esso a più riprese; quel fiume aveva ogni volta soddisfatto tutti i suoi desideri di pescatore a mosca fanatico. Forte dei suoi consigli illuminanti, mi imbarcai dunque un giorno del Giugno del 1977 a St Patrik con armi, canne e bagagli, ben deciso ad ubriacarmi di gloriosi "coups du soir" e di non meno gloriose pinte di Guinness...
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 Mosca da salmone per la Suir di Jean-Loup Trautner : Suir n°1, ottima con cielo sereno, acque normali e temperature tra i 10° ed i 14°.
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Fu il classico colpo di fulmine e dopo sedici anni mi ritrovo ancora a sfogare la mia passione lungo le rive di questo magnifico fiume. Cinque anni fa decisi di dividere questa "manna" con altri pescatori entusiasti e desiderosi di insidiare vero pesce selvaggio, non manipolato da interventi umani e che resta in ogni circostanza un avversario degno di questo nome. Che si tratti di salmonidi di risalita o stanziali, i pesci della Suir lasciano sempre un'impronta indelebile su quel pescatore a mosca fanatico quale io sono e stagione dopo stagione essi continuano ad affascinarmi. Queste acque ogni primavera mi riconducono lungo le loro rive con la canna in mano e la speranza nel cuore. La Suir, se la sua reputazione per la pesca alla trota stanziale con la mosca artificiale è ben nota, è meno conosciuta invece come fiume da salmoni nonostante le sue acque siano arricchite da interessanti risalite di salmoni da Febbraio a Settembre. E' questa doppia possibilità che fa di questo fiume un paradiso per pescatori a mosca. Ed è la grande varietà di tecniche di pesca qui applicabili sia con canne ad una mano che a due mani che fanno di questo fiume una sfida permanente ed un terreno di confronto incomparabile. I numerosi anni passati lungo le sue rive mi hanno procurato gioie indimenticabili e se io ora possiedo una conoscenza approfondita degli umori di questo fiume e dei suoi affluenti e se i miei risultati sono più costanti non è senza aver pagato a caro prezzo l'esperienza, con gloriosi cappotti e cocenti umiliazioni, resi ancor più crudeli quando il fiume ribolliva letteralmente di pesci che bollavano. Una delle note più affascinanti della Suir è la qualità delle sue fario selvagge, pesce dalle grandi doti combattive, che ben conosce l'ambiente nel quale si è evoluto e sa praticare mille espedienti per difendersi dai pescatori. La qualità, la quantità e la varietà della microfauna (larve, ninfe, gasteropodi, insetti terrestri, crostacei ed altri invertebrati) richiedono al pescatore grande versatilità poichè è stupefacente quante tecniche sia opportuno praticare (mosca secca, sommersa a mezz'acqua, ninfa a galla e sul fondo, pesca a salmoni e trote di mare) sulla Suir. L'assenza di "pesce bianco" e di predatori come lucci, sandre, siluri, persici ed altre specie lascia facilmente immaginare la eccezionale densità della popolazione di trote (oltre 3.200 trote di 12 cm per ettaro ed una trota adulta ogni 5 cm), la predazione sugli animali malati, più deboli od in cattivo stato fisico è assicurata da lontre, anguille, aironi e visoni. Questa è la Suir. Frequenti sono gli incontri testimoni di una vita e di un ambiente naturale altrove scomparsi, e se il numero delle catture e delle risalite è importante, l'incontro di una lontra giocherellona che caccia le vostre trote o d'un visone furtivo che mangia una trotella imprudente non sono meno affascinanti e la sensazione, di appartenere a quell' ambiente, che si prova pescando lungo le sue rive, è intensa e rara. La Suir nasce dalle Devii Mountains nel nord della contea di Tipperary e dopo Templemore fino all'estuario a Carrick-on-Suir il suo corso è una successione di lunghi tratti calmi, intervallati da porzioni con acque rapide (glides) e tratti lenti che precedono rapide poco profonde intersecate da piccoli sbarramenti (weirs) di tufo naturale o costruite dalla mano dell'uomo nel tentativo di arrestare momentaneamente la migrazione dei salmoni verso monte. Queste costruzioni e questi ostacoli naturali creano delle pools magnifiche e degli habitat variati che si confanno meravigliosamente ai salmonidi sedentari e migratori che popolano questo fiume. Di natura semi-calcarea la Suir somiglia molto alla Loue ed i metodi di pesca e gli artificiali impiegati sono as-sai simili a quelli utilizzati dai pescatori della Francs-Comtois e dagli abituali pescatori di questo fiume francese. Con una larghezza di circa 40 metri presso l'estuario ed a parte qualche pools profonda e qualche trota stabilitasi nella parte centrale, questo grande fiume è praticamente pescabile tutto in wading. Il fondo è ovunque costituito da ghiaia e da rocce fortunatamente non scivolose, fatto rilevante per agire in modo sicuro ed agevole. Il fiume, ricco di erbai e dalle rive boscose, presenta un ambiente ideale allo sviluppo ed alla vita di una moltitudine di specie di insetti acquatici ed anche se gli erbai brulicano di invertebrati così che il pesce può nutrirsi sempre sul fondo, le trote sono tuttavia molto attive in superficie od appena sotto di essa e questo permette di pescare di sovente a mosca secca o a ninfa (emergente). Messe da parte le schiuse massiccie di grosse friganee al crepuscolo, a partire dal mese di Giugno, la pesca a mosca secca richiede per lo più piccole imitazioni su ami 16/18/20 e terminali del finale assai sottili (0,10 - 0,12 - 0,14). In effetti il fiume non ha praticamente alcuna schiusa importante di mosche di Maggio ed anche se qualche esemplare di queste specie discende galleggiando la corrente, esse sono raramente prese dalle trote. Le fario della Suir sembrano essere affascinate da mosche di piccola taglia e questa tendenza talvolta sconcertante è una delle principali ragioni delle "bredouilles retentissantes" (altrimenti nota come "la maledizione del pescatore) che si devono talvolta tollerare in questo fiume. Per esempio, per essere più preciso, quando c'è una schiusa di Caenis, queste miserabili piccole pesti provocano le risalite più incredibili delle quali spesso io sono stato testimone. Queste schiuse massicce coincidono con i miei ricordi più deprimenti di terrificanti sconfitte che ho dovuto superare. D'altra parte i veri fanatici della pesca a ninfa troveranno la Suir all'altezza della loro reputazione e capacità e questo fiume porrà loro numerosi problemi tecnici e tattici. In effetti le trote ninfano sovente durante la giornata, piccoli "gobages" pressochè impercettibili e che con le acque basse ed il tempo chiaro sono assai difficili da individuare precisamente, mentre con visibilità normale il fondo molto scuro del fiume rende difficile distinguere il pesci attivi sotto la superficie. Malgrado la grande densità di pesce che la popola, la Suir non è un fiume facile da pescare; è quello che io intendo con "fiume per pescatori", alludendo al fatto che le catture sono davvero proporzionali alla capacità del pescatore, mentre ai nostri giorni troppi fiumi europei sono ripopolati con l' aiuto di trote d' allevamento e ciò è piuttosto rassicurante per il risultato della pesca. Il "vero pescatore" rimarrà incantato dalla sfida e dalle difficoltà che gli presenterà questo fiume. Ma anche il debuttante, il neofita, avrà la possibilità di confrontarsi con innumerevoli pesci in attività e ciò gli offrirà l'occasione di migliorare la sua tecnica e correggere i suoi difetti più rapidamente; quando lascerà le rive della Suir sarà senza alcun dubbio un pescatore migliore. E' più facile infatti imparare e progredire rapidamente grazie ai propri errori ed alle proprie sconfitte, ed è pescando sempre acque e pesci difficili che si affinano le tecniche e si migliorano i risultati. Il fiume è piuttosto grande e possente e tale dovrà essere la scelta degli attrezzi se si vuole approfittare appieno del proprio soggiorno di pesca. Io consiglio una canna di 9' o 9'6" con coda del 5 o 6 come scelta di base. Una canna di 10' o più del tipo "reservoire" conviene quando si vogliono insidiare piccoli salmoni (castillons, grilse) con la mosca. Gli affluenti della Suir sui quali possiedo dei percorsi di pesca privati (l'Anner, la Tar, il Lingaun) sono inevitabilmente meno larghi, con medie di dieci metri, e le loro acque sono più precoci di quelle della Suir, così che è possibile pescarli a mosca secca dalla fine di Marzo, evidentemente a quell'epoca il pesce sale a galla a cibarsi generalmente tra le ore 12 e le 3 pomeridiane, nelle ore calde della giornata quando le Baetis Rhodani e le Cow Dun schiudono. Per pescare in questi tributari più contenuti s'impone una attrezzatura più leggera ed una canna di 7'6", 8', od 8'6", con coda del 4 o del 5 e finali terminanti con lo 0,10 o 0,12 di Ø terminale. Gli artificiali sono praticamente gli stessi validi per la Suir. La pesca in questi piccoli tributari richiede meno adattamenti e malizie di quella sulla Suir, in effetti è un tipo di pesca più familiare alla maggior parte dei pescatori a mosca, giacchè le trote bollano "sul posto" e sono più facili da insidia-re di quelle del grande fiume che si spostano più volentieri e che rendono la ricerca della "buona deriva" più delicata.
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 L'Anner, splendido affluente della Suir. Ricchi di trote, i tributari risultano meno impegnativi della Suir, poichè la localizzazione del pesce è pesce è più facile.
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Questi affluenti sono pescosi ed è nelle acque dell' Anner che ho catturato la mia più grossa fario irlandese a mosca secca (4 libbre e 1/2), essi permettono di praticare il nostro sport favorito assai in anticipo nella stagione, ma da Giugno la Suir diventa il regno supremo, ai miei occhi. Gli artificiali francesi offrono eccellenti risultati e particolarmente i cul de canard riescono assai bene impiegandoli come mosche secche od emergenti imitando sia effimere che friganee e questo modello è veramente l'artificiale passe-partout. Nelle giornate soleggiate l'Altière e la Tricolore di Bresson per-mettono sovente di "tirer son épingle du jeu" (in francese: ritirarsi in tempo da un brutto affare senza compromettersi. A buon intenditor...), e tutte le piccole mosche nere e grigie rimangono gli artificiali basilari quando le condizioni sono difficili. I famosi "coups du soir" sulla Suir sono sempre dei momenti magici e sic-come la pesca di notte è autorizzata in Irlanda, niente vi impedisce di pescare fino ad un'ora inoltrata nella notta. In effetti la vicinanza del circolo polare fa sì che le notti raramente sono molto buie in Irlanda ed per il fatto che la Suir sia principalmente orientata da Est a Ovest, è possibile pescare nello "specchio" che si forma davanti a voi quando si pesca direttamente a monte e dopo una o due sere di adattamento vi sarà possibile individuare le bollate anche molto tardi nella notte. A queste ore tardive le schiuse massicce di olive dalle ali bluastre sono generalmente continue, come quelle non meno importante di friganee di tutte le taglie ed è in queste circostanze che si verificano i "momenti magici" dove il fiume sembra entrare in ebollizione tanto le bollate sono numerose e fragorose. E' l'ora dove i locali vengono a pescare. La maggior parte del tempo essi pescano a mosca sommersa con un treno di tre mosche rappresentanti un misto degli insetti che schiudono al momento, essi utilizzano un materiale pesante, canna di 10 piedi, coda 7 od 8, punta del terminale al minimo dello 0,18/0,20 di Ø, le loro mosche sono dei modelli celebri dai nomi magici: Wickam's Fancy, Bloody Butcher, Alexandra, Black Penne], Peter Ross, Cinnamon Sedge, Murrough, Blue Winged Olive, Iron Blue Dun, ecc., e di grande taglia su ami 12/14. Armati di questo corredo poco sofisticato essi rastrellano la testa delle correnti fino a tarda notte. I loro risultati sono spesso eccellenti malgrado la grossolanità del loro equipaggiamento, ma questo metodo di pesca comunemente impiegato ha i suoi inconvenienti. In effetti il tocco del pesce avviene nella maggioranza dei casi a valle del pescatore, il numero degli sganciamenti è elevato ed in estate si cacciano sovente dei castillon (grilse; piccoli salmoni da 4 ad 8 libbre, 2/3 Kg) che si lasciano facilmente tentare da questi piccoli artificiali presentati a qualche centimetro sotto la superficie. Questo metodo di pesca permette altrove, lungo i percorsi della Bassa-Suir, di catturare di notte qualche trota di mare poichè questi salmonidi, seppur sempre in piccolo numero, risalgono sovente la Suir per qualche chilometro prima di ridiscendere verso l' estuario, trovando le acque della Suir sicuramente non abbastanza acide per i loro gusti. Verso la fine del mese di Maggio è possibile pescare delle alose lungo i percorsi ai limiti della marea. Questo pesce prende sovente e con facilità una mosca bianca e argento presentata sommersa con una coda a punta affondante. La loro combattività, come quella di tutti i pesci anadromi, è eccezionale e questo rende la loro pesca molto divertente. E' comunque verso la fine di Maggio che la pesca al salmone comincia veramente a dare buoni risultati. In effetti se il pesce precoce della primavera accetta talvolta una tube-fly appesantita lanciata con coda a punta affondante prima di questo periodo, è veramente l'arrivo dei grilses che segnala il debutto della pesca a mosca con canna a due mani, da 14 a 15 piedi con code DT nei numeri 9/10/11. Questo pesce fantastico accetta volentieri una piccola mosca su ami 6/8/10/12 ben presentata e la loro pesca è estremamente eccitante. La Suir si presta a meraviglia a questo genere di pesca poichè le pools sono ben definite con correnti forti e potenti senza essere torrentizie come certi fiumi norvegesi e la pesca con canna a due mani risulta relativamente agevole. L'azione di pesca è semplice in tutte le pools ove sostano i salmoni ed in tutti i luoghi è facile sia combattere che salpare quei salmoni che si mostrassero imprudenti.
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 La Suir a Newcastle. Si insidiano trote a vista di fronte all'affluente di sinistra La Noire.
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Più tardi nella stagione, verso Luglio e Agosto, è possibile pescare questi pesci con l'aiuto di una canna ad una mano ed allora le sensazioni forti sono davvero garantite, come può testimonia-re uno dei miei ospiti che catturò un grilse di 8 libbre con un finale dello 0,16 ! Questo risultato sorprendente rappresenta un'eccezione ed io consiglio piuttosto di impiegare per questo genere di pesca una canna potente di 9 piedi come minimo per code 6/7/8 ed un minimo di 50 metri di backing sul mulinello, poichè sulla Suir non si può prevedere cosa succederà una volta agganciato un salmone. In effetti ogni anno i più grossi salmoni presi con la canna in Irlanda sono presi sulla Suir e questo fiume possiede ancor oggi il record del più grosso salmone preso a mosca: 57 libbre. Veramente non si prendono più al giorno d' oggi dei salmoni di questa taglia in Irlanda, e neppure altrove in Europa, nondimeno ogni stagione vede salmoni di 30 libbre farsi prendere sulla Suir, anche se spesso sono catturati con esche vive come il verme od a spinning in momenti con acque troppo fredde per la mosca. Io sogno di prendere uno di questi mostri con la mosca, tuttavia io non devo lagnarmi troppo, poichè il mio record personale è di 28 libbre e 1/2, che è già un peso rispettabile ! Gli artificiali "che vanno" al salmone sulla Suir sono legioni, avendo pescato da tempo con tutti i modelli tradizionali di grande reputazione, per la maggior parte scozzesi, io ho da qualche anno scelto una "serie blu" di quattro mosche che mi soddisfano completamente. Come il nome della serie indica, il colore di base di questi modelli è il blu e le mosche si differenziano le une dalle altre semplice-mente per una diversa opacità. Montate in quattro diverse taglie questi modelli mi permettono di far fronte a tutte le eventualità ed hanno il merito di semplificare al massimo la dolorosa scelta della mosca esatta. La Suir è ancora un fiume dove è possibile sognare e se il "mostro" rifiuta di lasciarsi prendere, può essere, chi lo sa ?, che io quest'anno abbia la possibilità di catturare il mio primo salmone irlandese a mosca secca su questo fiume, poichè fino ad oggi questa gioia m'è sfuggita. Le "montèes courtes" sopportate da troppo tempo si tradurranno, può essere, la stagione prossima nella grande emozione di una tirata gloriosa. Poichè questa è l'essenza stessa della pesca al salmone... La speranza e la perseveranza, perchè attaccare un salmone è sempre un privilegio e mai un fatto dovuto. E se per disdetta Salmo salar facesse troppo il difficile, Trutta fario sarà sempre là per rianimare la fiamma della nostra passione.
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Artificiali per il Salmone sulla Suir , nelle misure 6/8/10/12: Munroe Killer, Thunder & Lightning, Kenny's Killer, Pot Scrubber, Hairy Mary, Sweep, Black Maria, Purple Shrimp, la mia serie "Mosche per la Suir". Artificiali per la trota : Cul de canard sia secche che emergenti imitanti effimere (16/18) e tricotteri (10/ 12/14/16). Altière (16/18/20). Devaux A4/929/917/420. Tricolore e Paysanne di Bresson (16/18). Tup's Indispensable (16/18). Ditteri neri a doppio hackles (16/ 18/20). Pheasant Tail e Red Spinner (14/ 16). Sedge di colore scuro (10/12). Red Ant e Black Ant (18/20). Blue Winged Olive e Iron Blue Dun (16/18). Tabella delle schiuse : Marzo / fine Aprile : grosse olive scure e Rhodani; Fine Aprile / metà Maggio : olive medie, Iron Blue Dun; Metà Maggio / metà Giugno : simulidi, chironomi, moscerini medi e piccolissimi, Pale Olive, olive ad ali blu, caenidi, mosca del biancospino, mosca dell' olmo; metà Giugno/metà Luglio: oliva ad ali blu, pale olive, piccole olive scure, Cinnamon Sedge e sedges rossastre, Silver Horn, Murrough, Red e Black Ant. Agosto : stesse mosche che in Luglio, grosse schiuse serali di olive ad ali blu. Il giorno le trote sono spesso attive su moscerini neri e verdastri. Settembre : schiuse dominanti di piccoli Baetis; olive ad ali blu, poi chironomi e tricotteri con ali screziate.
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FLY LINE, ECOSISTEMI FLUVIALI, Rivista scientifica d'informazione
idrobiologia e pesca. www.flylinemagazine.com
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Jean-Loup Trautner, un francese che vive in Irlanda dal 1977, vi propone di venire a pescare le trote fario selvagge ed i salmoni atlantici sui 15 chilometri di percorso privato della Suire e sui tre dei suoi affluenti principali l'Anner.
Per informazioni e prenotazioni contattare : SUIR VALLEY FISHERY Jean-Loup
TRAUTNER RATHKENTY, LISRONAGH CLONMEL, Co TIPPERARY REPUBLIC
OF IRELAND
Tél : 00 353 52 61 32497 Fax : 00 353 52 32498 Mobile : 00 353 86 817
6055 E-mail : jltrautner@oceanfree.net
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